AVVOCATI  MALASANITÀ PALERMO - RISARCIMENTO DANNI OSPEDALE DA ERRORE MEDICO

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AVVOCATO MALASANITA' PALERMO. COSA FA L'AVVOCATO IN CASO DI ERRORE MEDICO? 

Nei casi di Malasanità o errore medico (e di risarcimento danni in genere) è fondamentale affidarsi ad un avvocato che guidi il danneggiato verso la migliore strategia possibile al fine di raggiungere il riconoscimento del proprio diritto in tempi ragionevoli.

Se viene riconosciuto un errore medico il risarcimento danni è dovuto dall'ospedale e dal medico, nel caso di struttura pubblica, e dalla clinica privata e dal medico nel caso di struttura privata.

Sia l'ospedale, che i medici, rispondono del risarcimento dei danni in solio tra di loro. Questo può avvenire per imperizia, negligenza e imprudenza nello svolgimento dell'attività.

L'avvocato Maniglia opera a Palermo nel campo del risarcimento danni da malasanità/errore medico con metodo improntato alla professionalità dei servizi legali offerti, senza rinunciare alla concretezza e alla praticità. 

Tra le materie trattate si evidenziano le richieste di risarcimento danni fisici e morali per vittime Malasanità, dove l'errore medico fa scaturire una responsabilità e un diritto al risarcimento danni in capo all'ospedale o alla clinica privata dove il sanitario opera.

In caso di acceratata responsabilità, il risarcimento dell'ospedale e dal medico è dovuto sia in caso di morte del paziente, che in caso di lesioni fisiche lievi.

 

Contatta l'avvocato inviando una mail a: legalemaniglia@gmail.com e chiamando al n. 0915557207.

 

RISARCIMENTO DANNI: FASE DELLA VALUTAZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO DANNI DA MALASANITA'

Prima di intraprendere qualsiasi azione giudiziaria per ottenere l'indennizzo (quello che comunemente è definito “fare causa”) l'avvocato valuta accuratamente la fondatezza del vostro diritto al risarcimento del danno attraverso un consulto preliminare per capire meglio cosa fare.

RISARCIMENTO DANNI DA MALASANITA': FASE DEL TENTATIVO BONARIO - L'AVVOCATO INVIA UNA LETTERA DI RISARCIMENTO DANNI PER MALASANITA' ALLA CONTROPARTE (ES. OSPEDALE, MEDICO)

Nel caso in cui l'avvocato ritenga fondato il diritto e non ancora prescritto (ovvero che non sia scaduto il termine per intentare la causa di risarcimento), anche mediante l'aiuto di consulenti di parte (es. medici legali ed altri tecnici), si tenterà di raggiungere un accordo bonario (stragiudiziale) con la controparte sia essa una persona fisica, un ente pubblico, un ente ospedaliero o una clinica privata.

L'avvocato curerà l’invio di una lettera di ricarcimento danni all'ospedale, al medico e alla compagnia assicuratrice, affinchè possiate ottenere un'offerta di liquidazione.

Nota: sarete sempre e solo voi a decidere se accettare la proposta di controparte; in questa fase sarete consigliati dall'avvocato e costantemente guidati verso la scelta che possa essere più opportuna e più congrua alla vostra esigenza, anche attraverso una valutazione costi-benefici di una possibile azione giudiziaria di risarcimento danni futura.

 

Inviate un'email a legalemaniglia@gmail.com o chiamate ai numeri indicati per richiedere una lettera redatta dall'avvocato per un risarcimento danni o per un preventivo dettagliato.

 

RISARCIMENTO DANNI: FASE DEL GIUDIZIO PRESSO IL TRIBUNALE DI PALERMO E MEDIAZIONE

Qualora l'ospedale che vi ha causato un danno si rifiuti di risarcirvi o – pur riconoscendo il vostro diritto – vi offra come risarcimento una somma non ritenuta sufficiente, si darà inizio al giudizio civile di risarcimento, previo tentativo di mediazione se dovuto per legge.

Per cui solo nel caso in cui non si dovesse raggiungere un accordo bonario sul risarcimento del danno e/o sul suo ammontare,  l'avvocato valuterà una possibile azione giudiziaria innanzi il  il Tribunale di Palermo.


Ottenere risarcimento danni Avvocato Giuseppe Maniglia

CONTATTA LO STUDIO LEGALE PER UN CONSULTO

PER UNA CONSULENZA LEGALE SUL VOSTRO DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MALASANITA'/ERRORE MEDICO O PER AVERE MAGGIORI DETTAGLI POTETE INVIARE UN'E-MAIL A legalemaniglia@gmail.com O CHIAMARE LO STUDIO LEGALE DELL'AVVOCATO MANIGLIA AI SEGUENE NUMERO: 0915557207.

 

RISARCIMENTO DANNI DA MALASANITA': COSA DICE LA CASSAZIONE. 

La responsabilità risarcitoria della struttura sanitaria (ospedale o casa di cura), per l’inadempimento e/o per l’inesatto adempimento delle prestazioni dovute in base al contratto di spedalità, va inquadrata nella responsabilità contrattuale ex art. 1218 c.c. (sia essa un ente pubblico o un soggetto di diritto privato).

Infatti, a norma dell’art. 1228 c.c., il debitore che per adempiere si avvale dell’opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro, sicché neppure rileva la circostanza che il medico che eseguì l’intervento chirurgico fosse o meno inquadrato nell’organizzazione aziendale della casa di cura (ovvero dell’ospedale), né che lo stesso fosse stato scelto dal paziente ovvero fosse di sua fiducia (cfr., in tal senso, Cass., sez. III, 14 giugno 2007, n.13593; Cass. 26 gennaio 2006, n. 1698).

Per il riconoscimento della responsabilità è sufficiente la sussistenza di un nesso di causalità (o meglio, di occasionalità necessaria) tra l’opera del suddetto ausiliario medico e l’obbligo dell’ospedale (cfr., in tal senso, tra le tante, Cass., sez. III, 17.5.01 6756; 24.1.2007 n. 1516; vds. anche Cass., S.U., n. 9556/2002).

La struttura sanitaria risponde quindi direttamente e a titolo contrattuale di tutte le ingerenze dannose che ai dipendenti, ai terzi preposti e in generale ai soggetti della cui opera si è comunque avvalsa sono state rese possibili dalla posizione conferitagli rispetto al creditore/danneggiato, e cioè dei danni che i medesimi hanno potuto arrecare in ragione di quel particolare contatto cui sono risultati esposti nei loro confronti i creditori/danneggiati (in tal senso Cass. 20.4.2016 n. 7768; Cass. 26.6.2012 n. 10616).

 

Ne discende che nei giudizi di risarcimento del danno [definita come qualunque pregiudizio causato alla sfera giuridica-patrimoniale di un soggetto (Treccani)] da responsabilità medica è onere dell’attore, paziente danneggiato, dimostrare l’esistenza del nesso causale tra la condotta del medico e il pregiudizio di cui chiede il risarcimento.

Tale onere va assolto dimostrando, con qualsiasi mezzo, che la condotta del medico sanitario è stata, secondo il criterio c.d. del più probabile che non, la causa del danno.

Ne consegue che, se al termine dell’istruttoria detto nesso causale non risulta provato, per essere la causa del danno rimasta assolutamente incerta, la domanda dev’essere rigettata (Cassazione 18392/17; 4792/13; 17143/12). Soltanto una volta che il danneggiato abbia dimostrato che l’aggravamento della situazione patologica o l’insorgenza di nuove patologie è causalmente riconducibile all’operato dei medici/sanitari sorge, per l'ospedale e per il medico, l’onere di provare che l’inadempimento non sussiste o è stato determinato da causa non imputabile.

Avv. Giuseppe Maniglia - legalemaniglia@gmail.com  - 0915557207

                                             

 ALCUNI CASI DI RICHIESTE DI RISARCIMENTO DEL DANNO A PALERMO

-Responsabilità medica - Ospedale - Avvocato malasanità Palermo
-Risarcimento danni al Comune (es. buche stradali)
-Danni all'assicurazionei per sinistro stradale
-Fisici e morali (es. diffamazione, ingiuria)
-Infortunio sul lavoro

Potete trovare qualche spunto sul risarcimento del danno sul sito dell'enciclopedia Treccani e su Wikipedia.